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Mostra personale permanente dell’artista Remo Faggi

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Nella primavera del 1942 partecipai alla gara provinciale di disegno presso l'Istituto "Bordoni" di Pavia... La sorte mi è stata benigna, allorché dopo una settimana appresi dal giornale la lieta notizia di essere riuscito a vincere il 1° premio. Naturalmente, dopo qualche mese fui invitato a partecipare alla gara nazionale di pittura svoltasi a Firenze... 12 i premiati, io fui il sesto.
La sera del tristemente famoso 8 Settembre del 1943, venni coinvolto nella grande confusione dello storico armistizio... Il giorno seguente fummo incolonnati a scaglioni e ci fecero proseguire per la stazione ferroviaria. Un treno aspettava per caricarci e spedirci in Germania. Destinazione: Furtemberg, Stammlager 1110 B, a nord di Berlino.
1945 - Il giorno 21 Aprile fui con i miei compagni prelevato dalle armate sovietiche che ci condussero nelle loro retrovie. Il dopo-guerra fu tutt'altro che facile! Città distrutte, rovine ovunque. Confusione e ancora tanto caos. Iniziava così una nuova civiltà detta del consumismo, che, se da un lato presentava novità progressiste assolute venute da oltre Oceano, dall'altra nascevano e si formavano rapidamente bande criminali organizzate con assassinii e rapine, completando l'opera malvagia con sequestri di persone e attentati a monumenti insigni e alla stessa vita pubblica.
Nel 1946 partecipai ad una "Collettiva Nazionale" nel Palazzo Reale di Milano, nel 1948 alla mostra nazionale "Città di Bologna", al premio d'arte sacra "Angelicum" di Milano e al premio nazionale "Golfo de La Spezia"
1960/70 - Tempi duri, difficili, decennio un po' buio, ma non vano, poiché con gli anni, imparai che

l'esperienza amara della vita, può essere grande maestra e insegnarti tante cose, che sono purtroppo ignorate da tanti che hanno avuto la strada spianata e poi difficilmente sono riusciti a venirne fuori.
1968 - Personale al Circolo della Stampa di Milano.
1996 - E' di quell'anno l'uscita della videocassetta dell'editrice "Il Quadrato" di Milano dal titolo: "Remo Faggi pittore affreschista", con il commento di Giorgio Falossi.
1999 - Il parroco del Santuario della Bozzola, situato nelle vicinanze di Garlasco, mi diede l'incarico di eseguire ad olio due grandi tele da collocare ai lati dell'altare maggiore.
2004 - Giunto qui mi volto indietro e mi viene istantanea una domanda: " Remo, cosa hai combinato nella tua lunga esistenza? Niente, o quasi niente", un povero meschino essere, che si è dato si da fare, ma con risultati poco soddisfacenti.
Quando penso ai grandi Maestri del passato e tanti di loro bruciati ancora giovani dedicando all'arte la loro stessa vita per creare splendide opere pittoriche, guardo a me stesso e inchinandomi scrollo abbassando la testa rassegnato e umiliato.
Mah! Chi vivrà ne vedrà ancora delle belle!!!
REMO FAGGI


Stralci da: "IN PUNTA DI PIEDI.. senza pretese"

DIARIO AUTOBIOGRAFICODELLA VITA E DELLE OPERE

Per maggiori informazioni consultare il sito: www.remofaggi.it